LUCCA COMICS 2004

28 ottobre | 1 novembre

 

 

Lucca Comics mon amour...Reloaded
(Da una altro punto di vista la cosa cambia…o forse no?)

Avete presente la legge di Murphy,indiscutibile verità universale che recita "Se qualcosa può andar storto,lo farà?" Ora,transliamo la legge alle FS,altresì conosciute come Ferrovie dello Stato Italiano oppure La Schifezza Più Allucinante Mai Concepita Da Un Essere Umano (LSPAMCDUEU, abbreviato): "Se ci può essere uno sciopero,un problema con la locomotiva o sui binari proprio quando NON deve esserci,ci sarà".

Giovedì veniamo a scoprire per vie traverse di uno sciopero dei treni in Toscana ad opera del sindacato dell'ORSA.Generalmente non ho nulla in contrario contro gli scioperi, ma non quando rischio di restare inchiodata a casa invece di andare a LUCCA! Armati di zaini, macchine fotografiche e una giornata di 4 ore seduta su un banco (andare a scuola tutti i santi giorni fa male alla salute, è questa la verità) siamo andate alla stazione!
Se il nostro treno era relativamente in orario alla partenza, è stato a Bologna che si è scatenato il vero inferno:stretti come sardine, in un minuscolo spazio vitale, un'aria calda irrespirabile con il treno rimasto fermo un'ora intera in quella scatoletta da sottaceto che era diventato. Faceva un tale caldo, si respirava talmente poco, c'era talmente tanta calca, talmente tanti porchi contro le FS che volavano nell'aria, che per un attimo mi è sembrato di vedere Sakuya. Si,Sakuya dei Lucifer, in tanga leopardato, toga romana sempre leopardata, borchie fluorescenti e intermittenti e pitone rosa e giallo fosforescenti… (ndr. commento del WebMaster...abbiamo ormai perso la nostra giovane MadHatter...).
Che visione inquietante…
No, non è vero, ero si in procinto di prendere a calci il finestrino e legare alle rotaie i responsabili di quella fermata eterna, ma Sakuya non l'ho visto. Anche perché se no il viaggio sarebbe stato no un Inferno, bensì qualcosa di peggio (C'è qualcosa di peggio di avere la visione di Sakuya conciato in quel modo? Ah,ne dubito!).
Comunque sia dopo un'ora di stop questo stramaledettissimo treno è partito, e a Prato siamo avanzate tipo panzer tra la gente ammassata nel corridoio e siamo finalmente "tornate a veder le stelle". Quando l'agonia sembrava ormai non poter scendere più in basso di così…la sfortuna s'è messa a scavare.
Avendo perso la coincidenza, causa un'ora di ritardo, ci siamo trovare a dover ripiegare su un altro treno, treno che ovviamente aveva una bella ora di ritardo. Arrivati a questo punto la mia testa era diventata una sottospecie di mina atomica sull'orlo dell'esplosione e mentre covavo interiormente il desiderio di poterla cozzare contro il muro, Minako si è armata di pazienza e nonostante abbia più volte meditato di buttarmi sui binari, tanto ero innervosita dai ritardi, ha resistito alla tentazione del sorellicidio.
Mentre nella nostra mente si scatenavano questi conflitti esistenziali, è arrivato il treno in ritardo (si, un'ora persa a meditare) e dopo un altro incontro di smash down per salire, siamo riuscite ad accaparrarci un posto. (Vorrei ben precisare che sono riuscita a passare perché un signore ha cortesemente appuntato ad una donna mezza isterica che isisteva per salire che si era spostato "per far salire la bambina". Sarò anche nana, ma andiamo…BAMBINA!)
Ad ogni modo, siamo riuscite a scendere alla stazione di Lucca quasi 2 ore in ritardo rispetto all'orario prefissato, e li ci siamo incontrare con la nostra amica che ci aspettava. La vista dell'albergo è stata come la luce in fondo al tunnel, e grazie al cielo era sul serio l'uscita e non un treno che ci veniva addosso!

Il giorno successivo, finalmente Sabato, mi sono armata di macchina fotografica, videocamera, zaino, tanto che sembravo una fotoreporter e così bardata io, la mia sorellona Minako, e la nostra amica ci siamo dirette in fiera. Devo precisare due cose :
1- La bigliettaia della stazione aveva dato alla nostra amica un biglietto da un giorno, quando lei gliene aveva chiesto uno da 3, facendole pagare come se fosse da tre. Risultato? Qualcuno doveva prenderne uno da due giorni e farsi la fila.
2- E chi pensate sia andato? Ma io. "Tu sei piccola, ti infili bene nella coda" ha detto Minako. Neanche fossi un insetto, ma che roba è!
Comunque sia, ho fortunatamente beccato una coda veloce alla biglietteria della fiera (quella della stazione era qualcosa di ALLUCINANTE a coda!) e dopo essermi intruppata con la lingua mentre prendevo il biglietto sono riuscita trionfante con l'arma del potere in mano!
Entrate ci siamo subito fiondate sulla parte Comics, con l'intenzione di procedere con metodo… per poi accorgermi che il mio senso dell'orientamento è lo stesso di Ryoga, e che quindi dopo due curve mi ero già persa… fortuna che Minako e la nostra amica invece non si erano perse…
Quell'ora passata lì dentro è stato l'esempio di come si possa spendere un sacco di soldi nel giro di 4 stand… ma tanto avevamo risparmiato apposta per quello.
Tempo di fare le prime compere che ci siamo date appuntamento con Bogy e Vale, e dopo un giro di saluti (Bogy sei troppo altaaaaaaaa, io già sono nana di mio, poi di fronte a te mi sentivo veramente un marciapiede davanti al grattacielo ^^) le ho accompagnate in un altro giro nella parte Comics. Se non contiamo che ci siamo perse di vista qualche volta, e che alla vista del cofanetto di X gli occhi della Bogy sono diventati fari alimentati da pile duracel,non è successo nulla di particolare.
E poi tutti di fronte al palco per assistere alla gara, piazzate in prima fila con la videocamera in mano. Quanto ho riso, ragazzi! Ogni tanto nelle riprese si vede la camera che si agita perché non riuscivo a non ridere!
Dopo essere state in piedi per tutto il cosplay, con il polso destro che fino a quel momento aveva retto la videocamera ormai ridotto ad un pezzo di gelatina, ci siamo gettate su una sottospecie di tavola in legno e li abbiamo fatto riposare i nostri piedi. Nel mentre abbiamo incontrato anche due nostri amici, Sindelion e Chibi (che saluto calorosamente), e abbiamo da loro scoperto la presenza della Watase a Lucca Comics. Io giuro non ne sapevo nulla, e Minako non si era certo presa la briga di indicarmi che stava scritto su nonsobenequale foglio di LuccaComics.
Quando la Vale è venuta a saperlo è praticamente diventata un falco rapace con la scritta Watase-Watase negli occhi ed è entrata in Berserker! Ancora un poco è partiva alla ricerca della Watase annusando l'aria come un segugio! E abbiamo anche scoperto la presenza di Keiko Ikeguchi il giorno seguente. (ndr. commento del WebMaster..qui mi si diffama!!!)
Alla fine, con i piedi gonfi, stanche fino all'inverosimile, siamo tornate in albergo soddisfatte. L'idea di andare a cercare un ristornate vicino all'albergo è risultata subito assurda: eravamo ben fuori dalla città, e il pensiero di camminare ancora mi faceva venire male…

Domenica il cielo ha voluto che avessimo già il biglietto. Piuttosto che farmi la fila di nuovo mi sarei buttata giù dalla torre di Pisa a volo d'angelo! Neanche tempo di entrare che Bogy telefona a Minako annunciandoci di avere preso il numero per farsi fare un disegno da Keiko Ikeguchi. Dopo aver gentilmente chiesto (sotto minaccia di farle andare vestite tipo Sakuya nella mia visione dovuta al caldo) di procurarci un numero, depositato i bagagli, le due master di questo sito sono comparse annunciandoci con foga che tra 10 minuti arrivava la Ikeguchi… che arrivava alle 11… ed erano le 10 meno 10.
Magia! L'ora legale! (ndr. Nota del Webmaster...e anche questa è diffamazione!! MadHatter, mica ci devi sputtanare così!!!!)
Le due balde donne si erano dimenticate di spostare l'orologio, e hanno così chiarito come mai i tizi all'albergo le avessero guardate strane quando convintissime fossero le 8 erano scese a far colazione… in realtà un'ora prima del normale!
E comunque sia, ci credete che non ho visto la parte Games nonostante ci sia stata per due giorni interi? Minako ci è andata con la nostra amica mentre io accompagnavo Vale e Bogy il giorno precedente. Incredibile!
Mai preoccuparsi di trovarsi a LuccaComics senza sapere che fare…
Abbiamo aspettato l'arrivo della Ikeguchi, trattenuta causa intervista, e dopo un po'di attesa passata quasi in sauna (avevo un caldo terrificante! Mentre nel resto della Toscana c'erano gli allagamenti a Lucca c'era un Sole…), abbiamo finalmente avuto il nostro disegno, ora incorniciato in camera!
E'troppo bello! Domo arigato gozaimasu Ikeguchi-sensei!
Finito questo, era già arrivata l'ora di piazzarsi sotto il palco per prenotarsi un buon posto e filmare la sfilata… che iniziò in ritardo per colpa della Watase che non arrivava! Alla fine abbiamo inziato senza di lei…
Vi dico la verità, i cosplay erano veramente TANTI! E alla fine la sopportazione del pubblico era veramente al minimo, è stato una faticaccia anche per noi che stavamo a guardare! Difatti alla fine siamo dovute fuggire per prendere il treno (lasciando la Vale dietro il palco a incitare cori da stadio verso la Watase alla disperata ricerca di un suo autografo. Voi non sapete come può diventare demoniaca quella donna se si parla di Yuu Watase… ancora un po'e si arrampicava sul palco!). (ndr. Nota del Webmaster...e l'avrei fatto se non ci fosse stato un tizio alto 3 mt e largo 2 mt a fermare le persone...)
Tutte di corsa, siamo arrivate scoprendo che il treno era in orario e che quindi tutto sembrava andare per il verso giusto.
MA!
Cosa ho detto prima?
Ricordate la legge di Murphy? "Se qualcosa può andar male, LO FARA'!" .
E difatti a Firenze il nostro Eurostar, mentre ci accingevamo ad assaporare una bella CocaCola dal McDonalds, ha segnato prima mezz'ora… poi un'ora… poi un'ora e mezza di ritardo.
Quanto amo le FS…
Aspetta, aspetta, il tempo è passato tra manga e attimi persi nel vuoto. Quando alla fine mancavano 10 minuti all'arrivo del treno, alzo lo sguardo dal volumetto di One Piece e… ORROREEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!
2 ORE E 50 MINUTI DI RITARDO???? MA STIAMO SCHERZANDO??
Ho cacciato un "COSAAAAAAAAA??" che si è sentito per tutta la stazione! Io e la nostra amica ci siamo precipitate di corsa all'assistenza e li ci hanno detto che potevamo prendere il treno che andava a Vienna… Che dire? Alla fine siamo arrivate indenni fino a destinazione, con gli zaini stracolmi di cose, povere ma felici!

In conclusione mi unisco a quanto detto da Minako, e sottolineo i saluti agli autisti di Lucca, al ragazzo bloccato a Prato, a quello di Roma che ha diviso con noi il viaggio fino a Firenze, alle due ragazze del treno fermo a Bologna.
Vale,Bogy mie guru foreveeeeeeeeeerrrrrrrrrrrr!!!!!!! Siete troppo biggggggggg!!!!!!!!!!!!
E un abbraccione anche a Sinde e Chibi che ci hanno sopportato!

MadHatter


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